Dissolvenze Solari nasce come un paesaggio sonoro in continua trasformazione, in cui la luce non è mai statica ma vibra, si frantuma e si ricompone come riflesso sull’acqua.
Il dialogo tra clarinetto e pianoforte si sviluppa come un gioco di apparizioni e sparizioni: il suono emerge dal silenzio, si espande in bagliori armonici e poi si ritrae, lasciando tracce luminose sospese nell’aria.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici