Questa sonata nasce dal desiderio di far dialogare passato e presente, rigore e libertà. Il suo linguaggio, di matrice contemporanea, si muove entro una cornice neoclassica, ma non teme di spingersi verso zone di instabilità e mistero, dove l’armonia si fa più aspra e il canto del clarinetto sembra perdersi in echi atonali.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici